lunedì 23 settembre 2013

Inseguendo ciclisti col 12…

Il 12 è una delle linee di bus più utili di Bruxelles. E’ un bus , meglio, un jumbo-bus che collega l’aeroporto a Piazza Schumann, la piazza sulla quale si affacciano il Justus Lipsius, il palazzo del Consiglio, e il Barleymont, il palazzo della Commissione.

Il biglietto  costa 4 €, molto meno del treno, che viaggia sugli 8 €, per coprire il tratto dall’aeroporto alla stazione centrale. Da lì, per raggiungere Piazza Schumann, occorre poi prendere la metro. Circa tre quarti d’ora.

Il percorso il 12 lo copre in una mezz’oretta, competitivo con il taxi, che per lo stesso percorso ci mette, in genere un po’ di piu’, anche se per 35 €. Per ottenere questo risultato sono state fatte due cose. La prima, prendere gli autisti da qualche scuola di Formula 1.

Non potete capire che significa correre con un jumbo-bus in città se non siete stati sul 12 a Bruxelles. Oddio, qualche autista corre meno di altri, ma quelli che corrono sono un vero spettacolo. Rispettoi del codice della strada, ma micidiali. Se ti beccano fuori dalle strisce pedonali sei morto, asfaltato, come va di moda dire in questo periodo.

L’altro segreto è un percorso accuratamente studiato. Tortuoso, pieno di rotatorie minime, zigozaghi da città delle bambole (che gli autisti affrontano in maniera superba)  e corsie preferenziali. Corsie preferenziali belle e sgombre, ma piccole piccole, e con le trappole anti-auto.

 Trappole? Certo, mica scherzano lì. Al centro della corsia , in passaggi larghi esattamente come il bus, ci sono come delle grandi vasche rettangolari, profonde una quarantina di centimetri, larghe quanto il bus meno le gomme. Una macchina non può passare da lì perché casca dentro la vasca. 
Quindi non solo non possono passare i taxi (assimilati per molte cose alle auto private), ma anche Corpo Diplomatico (secondo me è proprio per loro che le hanno fatte) polizia vigili urbani, esercito e marina etc.

In compenso le preferenziali sono aperte alle biciclette. Non è raro quindi trovare ciclisti lungo la strada del 12. Oggi ne abbiamo trovati vari. Su strada normale l’autista si allarga e li supera. Non so’ come si sentano, a me non sarebbe piaciuto. Ma tutti sembrano tranquilli.

Il guaio è quando il ciclista sta nella corsia preferenziale. Lì non lo si può superare. L’autista allora inchioda e comincia a mordere il freno, passando da 70 (velocità stimata) a 20. Attende pazientemente a 30 cm abbondanti  dal ciclista, attendendo che la strada gli fornisca una nuova opportunità di ecuperare la media (il che significa un minuto a 100 all’ora per ogni minuto a 20).

Il tutto sembra tranquillo e regolare.


Però io ci vorrei parlare una volta con quei ciclisti che si azzardano sulle preferenziali percorse dal 12. Secondo me è uno di quei casi dove non conviene avere lo specchietto retrovisore…

2 commenti:

Marcopie ha detto...

Una bella preferenziale anche per i ciclisti e sono tutti contenti...

http://mammiferobipede.wordpress.com/2013/09/10/i-ciclomartiri-della-civilta/

Roma Ciclista ha detto...

I ciclisti Bruxellesi sono martiri della pioggia, ma la città sta realizzando un sacco di piste, specie dove ristruttura le strade.

Malgrado la profusione di piste, mantengono aperte ai ciclisti anche le preferenziali dei bus.

Percorrerle è in genere una scelta, non un obbligo.

Scusa del ritardo