sabato 25 maggio 2013

Aggredito dagli autobus

Sulla difficile convivenza tra bici e bus la letteratura abbonda... spesso anche noi ciclisti facciamo del ns meglio per mettere in difficoltà gli autisti dei mezzi pubblici, però stavolta credo proprio di essere stato vittima di due atti di aggressione: una forse non così "cattiva", l'altra piuttosto fastidiosa.

L'unica soddisfazione, l'averle cantate molto chiare all'autista in entrambi i casi.

 La mattina.

Pedalo tranquillo (ma veloce) sulla destra, mi avvicino ad una fermata del bus. Mi si affianca un autobus, che comincia a superarmi. E' chiaro che non ce la farà mai a superarmi prima della fermata e allora, invece di lasciarmi sfilare, a poco a poco si stringe verso la fermata, portandomi verso il marciapiedi.

Inevitabile che quando apre le porte io sia proprio di fronte a quella anteriore a dire con parole educate, ma con decisione, che non è quello il modo di comportarsi con i ciclisti.

L'autista assente, e anche se non si scusa, quando riparte si tiene a bella distanza.

La sera

Questa è un po' più grave, perche fatta proprio apposta.

Vado tranquillo per la Tiburtina, appena prima di salire sul ponte di Portonaccio, un pullman del COTRAL mi fa il pelo suonando il clackson. Tutto allegro, ridacchiando. Io mi prendo un bello spavento, non è piacevole farsi sfiorare da un bus in velocità (e già andavo alquanto allegro). La Tiburtina era vuota, quindi avrebbe potuto passare anche a 5 metri da me senza ostacolare nessuno.

Dopo avermi fatto il pelo va a girare a dx per Via di Portonaccio, avvicinandosi al marciapiedi in modo da non lasciarmi spazio.

Figurati se mi lascio scoraggiare, salgo sul marciapiedi, lo raggiungo e mi fermo accanto al bus e lo fisso con le mani sui fianchi.

Lui continua a guardare dritto, ma alla fine, sentendosi osservato,  si deve voltare (basta un attimo) e allora gli faccio una scenata davanti ai passeggeri. Ovviamente lui fa finta di niente e riprende subito a guardare fisso davanti a se'. Passeggeri nel panico!

Percorriamo Via di Portonaccio, e mi supera altre tre volte. Questa volta si tiene largo, non ride, ma guarda sempre dritto davanti a se'. Ritengo di non dover infierire oltre, spero che gli sia bastato...

Ma a voi succede mai?

5 commenti:

Mammifero Bipede ha detto...

Sul mio percorso casa-ufficio, a via di tor Cervara, accade sistematicamente che per sorpassarmi mi facciano il pelo stringendomi verso il bordo strada (non c'è il marciapiede, in compenso rami e buche...). La strada è a doppio senso e trafficata, e sono pochissimi quelli che aspettano a sorpassare che non arrivino altri veicoli in direzione opposta.

Altre volte, soprattutto quando sono in bici con ciclisti meno esperti, parte la rincorsa e il cazziatone (tanto dove vanno? al primo semaforo li riprendi...).

Negli anniho elaborato una tecnica che consiste nel mantenermi lontano dal bordo della strada. Quando partono ugualmente a sorpassarmi mi sposto a destra, ma ormai la loro traiettoria è impostata e sono obbligati a sorpassarmi ad una distanza congrua.

Lug il Marziano ha detto...

Sì, in realtà non dovremmo mai stare troppo accanto al marciapiedi... incentiviamo i sorpassi pericolosi.

Dovremmo cominciare a parlare con quelli dell'ATAC. Mi pare che con #salvaiciclisti qualcosa avevate fatto.

Anonimo ha detto...

Ciao sono un autista di autobus , avrei un domanda per i ciclisti ? É mai possibile che un ciclista che viaggia ad un velocità di 20 o 30 km/h Max si metta appaiato ad altri ciclisti dove dosi far suonare ogni volta per farli rimettere in fila indiana ..... Poi dietro un curva te li trovi belli belli a chiacchierare tra di loro e tu saresti il teppista che li sfiora .....poi se succede che li prendi indovina chi è lo stron.....
UN CONSIGLIO LE PISTE CICLABILI ESISTONO ....SE POI NON È PRESENTE RICORDATE CHE UN ANTOBUS AVRÀ SEMPRE LA MEGLIO SUL CICLISTA.....MA IL CONDUCENTE DEL BUS NO ....PERCHÉ RICORDO DI UN CICLISTA CHE FACEVA INVERZIONE DI MARCIA IN PIANA CURVA MENTRE ARRIVAVA. IL BUS INDOVINATE CHI HA AVUTO LA PEGGIO........ ACCERTATA LA COLPA DEL CICLISTA DOPO 1ANNO IL COLLEGA È TORNATO A GUIDARE NEL FRA TEMPO LA SUA PAGA È SCESA . COME SI PUÒ ANDARE AVANTI A MEZZA PAGA? DOPO CHE NON HAI NEANCHE COLPA? Ciao

Anonimo ha detto...

capita spesso che ti superano e poi ti chiudono perchè c'è la fermata

toccherebbe spiegargli che una volta superate le bici non si disintegrano

comunque mi è successo anche a Londra, se ci puo' consolare

Luca

Paolo Macchioni ha detto...

Paolo-pg. Secondo me non è un vero autista di bus perché altrimenti avrebbe dovuto prendere la patente ove insegnano il codice della strada. Lui sembra non comprendere che la bicicletta rientra nella classificazione di veicolo art. 46 e più nello specifico art. 47 lettera c del cds, inoltre sembra non conoscere il comma 1 art. 182 cds ove viene specificato che nei centri urbani i ciclisti possono guidare "appaiati" in non più di due, è un povero ignorante.